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8 dicembre 2011 4 08 /12 /dicembre /2011 13:21

"L'uomo a rovescio" è il lupo mannaro che, quando si trasforma, tira fuori appunto il rovescio della sua pelle, con i peli da lupo. Da questo modo di dire (e da questa credenza) prende il titolo il bel giallo di Fred Vargas, pseudonimo sotto il quale si nasconde una bravissima scrittrice francese, che narra le nuove avventure di un altro simpatico commissario, omologo d'Oltralpi del Montalbano italiano, il commissario Jean-Baptiste Adamsberg, del tredicesimo arrondissement di Parigi.

La trama si svolge sulle montagne del Mercantour, nel dipartimento francese delle Alpi Marittime, in uno scenario aspro e selvatico. Tutto parte da misteriosi omicidi di pecore da parte di un lupo enorme, di grossa stazza, probabilmente di origine italiana. Fino a quando dalle pecore si passa alle persone...
Quando Suzanne (amica di Camille Forrestier, non-fidanzata del commissario Adamsberg, in fuga da Parigi e dalla vita di un tempo), viene ritrovata sgozzata, il dubbio comincia a farsi strada: potrebbe essere un lupo mannaro?
Ed entrano in gioco, in una caccia d'altri tempi, la bella Camille (compositrice e, all'occorrenza idraulica), il suo muscoloso e biondo fidanzato canadese Lawrence Donald Johnstone (esperto e studioso di animali, soprannominato "cacciatore di pelli"), una strana coppia di pastori francesi (Salomon, il figlio adottivo di Suzanne, di origine africana, e il pasionario Guarda) e, naturalmente, lo stesso commissario, che aveva seguito fin dall'inizio in tv le gesta della belva del Mercantour.

Ma sarà davvero un lupo mannaro l'anonimo e sanguinario assassino?
Sulle tracce dell'omicida, il commissario ritrova la sua vecchia e mai sopita fiamma Camille. Per cui al giallo, s'intreccia la storia d'amore.
“Perché il vento va, ma torna sempre sull'albero”. I due in fondo si cercano, si aspettano, si sfuggono, si perdono, si ritrovano, perché Camille è "la naturale inclinazione" (p. 263) di Adamsberg e Adamsberg lo è di Camille. Ed è "come se una parte di sé, infinitesimale ma decisiva, l'aspettasse costantemente sull'orlo dei suoi occhi" (p. 218).

Interessante anche la figura del commissario, apparentemente un po' indolente, sempre tra le nuvole, ma in realtà talentuoso ricercatore della verità e conoscitore degli uomini.

Con un ritmo lento ma avvolgente e uno stile letterario impeccabile e raffinato, la Vargas ci conduce all'interno del romanzo, con un finale a sorpresa.
Tra le cose più godibili, i dialoghi tra il commissario Adamsberg e il Guarda, come quello che segue, davvero meraviglioso:

Il Vecchio annuì, riempì i due bicchieri e tacque.
«La ami?» domandò con la sua voce sorda, dopo parecchi minuti di silenzio.
Adamsberg alzò di nuovo le spalle, senza rispondere.
«Frega niente se stai zitto,» disse il Guarda, «io non ho sonno. Ho tutta la notte per farti la domanda. Quando il sole sorgerà mi ritroverai qui e te la farò di nuovo, finché non mi risponderai. E se tra sei anni saremo ancora qui tutti e due ad aspettare Massart sotto il susino, te lo chiederò di nuovo. Frega niente. Io non ho sonno.»
Adamsberg sorrise, mandò giù un sorso di vino.
«La ami?» domandò il Guarda.
«Che palle con questa domanda!»
«Allora vuol dire che è una bella domanda.»
«Non ho detto che non lo era.»
«Frega niente, ho tutta la notte. Non ho sonno.»
«Quando uno fa una domanda,» disse Adamsberg, «vuol dire che ha già la risposta. Altrimenti tiene il becco chiuso.»
«È vero,» disse il Guarda. «Ho già la risposta.»
«Vedi?»
«Perché la lasci agli altri?»
Adamsberg rimase in silenzio.
«Frega niente,» disse il Guarda. «Non ho sonno.»
«Merda, Guarda. Non è mia. Nessuno appartiene a nessuno.»
«Non stare a fare tanto il furbo con la tua morale. Perché la lasci agli altri?»
«Al vento glielo chiedi, perché non rimane sull'albero.»
«Chi è il vento? Tu o lei?»
Adamsberg sorrise.
«Ci alterniamo.»
«Non è poi così male, giovanotto.»
«Ma il vento se ne va,» disse Adamsberg.
«E il vento torna,» disse il Guarda.
«È questo il problema. Il vento torna sempre.»

Insomma, un romanzo-giallo tutto da leggere e godere, con una scrittura intensa e intrigante e tanto di rivelazioni finali e di enigma, come da migliore tradizione dei gialli (vedi Edgar Allan Poe).

Edito da Einaudi, il libro consta di 330 pagine e lo si acquista in libreria al prezzo di euro 15,50.

 

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Published by lisanna - in Libri
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