Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog

  • : Tutto quello che vorresti sapere su....
  • Tutto quello che vorresti sapere su....
  • : Tutto quello che vorresti sapere sui viaggi, gli hotel, i luoghi d'Italia da scoprire, ma anche sull'arredamento, il giardino, l'e-commerce, i libri, le banche, i finanziamenti...
  • Contatti

Cerca Nel Blog

Lasciando la tua e-mail sarai avvisato della pubblicazione di nuovi articoli

13 gennaio 2012 5 13 /01 /gennaio /2012 16:11

Lo sapevate che i mutui bancari, oltre che essere legati alle opere di costruzione vere e proprie, possono essere richiesti anche per la realizzazione di un progetto? In questo caso la banca fornisce ad un soggetto il capitale e questi si obbliga a realizzarlo utilizzando il denaro ricevuto. Una soluzione di finanziamento interessante.
Ma attenzione: la regola numero uno da seguire è che le somme non vadano impiegate per altri scopi, pena l’annullamento del contratto di mutuo e il pagamento di penali ed interessi.

I mutui bancari possono essere richiesti anche per la realizzazione di un determinato progetto. Ed è per questo motivo che il mutuo in questione prende il nome di mutuo “di scopo”, di “destinazione” o anche di “contratto di finanziamento”, proprio perché con l’importo finanziato dalla banca si deve necessariamente raggiungere quel determinato fine, facente parte dello stesso regolamento contrattuale.

Nel contratto infatti viene specificato lo scopo (o il progetto) al quale è indirizzato quel determinato finanziamento, che necessita dell’approvazione della banca che eroga il finanziamento. Le cifre erogate dall’istituto bancario d’altro canto non devono essere utilizzate per altre finalità, pena la nullità dello stesso contratto. Ciò comporterà anche il pagamento di penali ed interessi.
Pertanto, nel momento in cui il mutuatario realizza quel determinato progetto utilizzando il finanziamento ottenuto, ha il dovere di restituire la somma ricevuta alla scadenza prefissata sul contratto, maggiorandola degli interessi. La restituzione dell’importo potrà essere fatto in un’unica soluzione o a rate.

Potrebbe però capitare che la finalità per la quale si è ottenuto il finanziamento venga meno oppure si esaurisca. In quel caso il mutuatario avrà l’obbligo di restituire l’importo ottenuto per quello scopo specifico.
E’ evidente dunque che colui che riceve il denaro in realtà ha due obblighi, ossia quello di restituire la somma ricevuta nelle modalità previste nel contratto, e quello di mettere in atto il progetto per il quale era stato richiesto il mutuo.

Il mutuo di scopo appunto per questo non può essere equiparato al mutuo tradizionale di cui alla definizione riportata all’art. 1813 del Codice Civile. Qui infatti si definisce mutuo il contratto con il quale il mutuante (solitamente la banca) consegna al mutuatario una determinata quantità di denaro (o altre cose fungibili) e quest’ultima si obbliga a restituire entro un determinato periodo di tempo altrettante cose della stessa specie e qualità e, salvo diversa volontà da entrambe le parti, comprensive di interessi. Pertanto è un contratto di natura “reale”.

A stabilire ciò è anche una sentenza della Corte Costituzionale (sentenza n. 3752 del 10 giugno 1981) dove si è stabilito che le due tipologie di mutuo sono diverse anche dal punto di vista strutturale, in quanto nel mutuo di scopo il beneficiario non solo deve restituire la somma ricevuta (come avviene nel mutuo tradizionale) ma ha anche l’obbligo di realizzare lo scopo per il quale è il mutuo è stato richiesto e secondo un’attività programmata. E proprio per questo motivo è un contratto atipico e  di natura “consensuale”.



conto-corrente

Condividi post

Repost 0

commenti