Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog

  • : Tutto quello che vorresti sapere su....
  • Tutto quello che vorresti sapere su....
  • : Tutto quello che vorresti sapere sui viaggi, gli hotel, i luoghi d'Italia da scoprire, ma anche sull'arredamento, il giardino, l'e-commerce, i libri, le banche, i finanziamenti...
  • Contatti

Cerca Nel Blog

Lasciando la tua e-mail sarai avvisato della pubblicazione di nuovi articoli

10 gennaio 2012 2 10 /01 /gennaio /2012 12:56

Il mutuo edilizio riguarda le opere di nuova costruzione ma anche quelle relative alla ristrutturazione, recupero e trasformazione di un immobile. Questo tipo di mutuo, che rientra tra i crediti fondiari introdotti per la prima volta con la legge bancaria n. 646 del 16 luglio 1905, viene erogato dalla banca ad ogni stato di avanzamento delle opere, arriva a coprire sino all’80% del costo di costruzione e può essere richiesto non solo da privati ma anche da imprese o società.

La tipologia di mutuo più comune e conosciuta è quella dei mutui edilizi, legati alle opere di nuova costruzione di un immobile, sia ad uso residenziale che non, o a quelle di ristrutturazione e riparazione, recupero edilizio e trasformazione. In queste ultime opere sono comprese anche quelle relative la sopraelevazione di un fabbricato.

Il mutuo edilizio può essere richiesto dalle Imprese, dalle società, dalle cooperative ma anche dai semplici privati e viene erogato dall’Istituto di credito durante le varie fasi di avanzamento dei lavori, e quindi ogni volta che si presenta il cosiddetto SAL.
Secondo quanto stabilisce la legge l’importo erogato nel caso di una nuova costruzione non deve superare l’80% del costo di costruzione, a meno che non si è in presenza di garanzie come ad esempio le polizze fideiussore e questa percentuale scende e si attesta tra il 45 e il 55% nel caso di immobile finito.

E a proposito di legge che regola il mutuo edilizio, in realtà non esiste una vera e propria normativa che lo interessa, poiché questo tipo di mutuo fa parte dei crediti fondiari. Tuttavia non deve essere confuso con il cosiddetto mutuo fondiario che, a differenza di quello edilizio che viene erogato in più soluzioni proporzionalmente ai vari stati di avanzamento delle opere, non solo viene concesso in un’unica soluzione ma è un tipo di finanziamento che si riferisce ad un fabbricato già ultimato che produce reddito.

E' importante ricordare che il credito fondiario è stato introdotto per la prima volta con la legge bancaria approvata con Regio Decreto n. 646 il 16 luglio 1905, successivamente modificata ed aggiornata con il D.P.R. n 7 del gennaio 1976, e sostituita dal Testo Unico Bancario recante titolo “Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia”, previsto con il D.lgs n 385 del 10 settembre del 1993.
Altre modifiche al Testo Unico delle leggi in materia bancaria e creditizia sono state apportate anche con il D.lgs n. 303 del 29 dicembre del 2006 recante titolo “Coordinamento con la legge 28 dicembre 2005, n. 262, del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia (T.U.B.) e del testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria (T.U.F.)”.

Sia il mutuo edilizio che quello fondiario sono garantiti da un’ipoteca di primo grado che, nel caso in cui si è in presenza di un edificio da ristrutturare, ampliare ecc, viene accesa sull’edificio esistente, cosa che non può avvenire quando il fabbricato è di nuova costruzione.    Infatti, in questo tipo di opere, l’ipoteca riguarderà il terreno sul quale si andrà a costruire e successivamente, a lavori ultimati, verrà estesa al fabbricato realizzato.

Il mutuo edilizio per contratto può durare da un minimo di 18 mesi sino a 15 anni, ossia molto meno di quello ipotecario, e può avere un tasso di interesse fisso o variabile. Per quanto riguarda invece i rimborsi, non è previsto quello anticipato, e le rate possono essere pagate mensilmente, oppure ogni 3 o 6 mesi.

Ritornando al discorso dei SAL, abbiamo già detto che la banca eroga un determinato importo ogni volta che viene effettuata una tranche dei lavori. Solitamente, nel caso di nuova costruzione, l’Istituto di credito elargisce la prima parte del finanziamento ad ultimazione delle opere di fondazione, per poi pagare la seconda parte quando sarà completato lo scheletro murario dell’edificio, ossia travi e pilastri e così via. Peraltro, agendo in questo modo, la banca riesce a tutelarsi poiché l'erogazione della somma dipende non solo dall'accertamento dei lavori effettivamente eseguiti sino a quel momento, ma anche della regolarità urbanistica da parte dei diversi Enti di competenza.

 


mutuo_edilizio.jpg

Condividi post

Repost 0

commenti

monica c. 01/10/2012 16:02

vorrei non averlo, il mutuo!