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9 gennaio 2012 1 09 /01 /gennaio /2012 08:56

Tra le obbligazioni più conosciute vi sono i titoli di Stato che prendono il nome di Bot e CCT Btp e fino a qualche tempo fa erano anche le più gettonate. Fanno parte degli investimenti a tasso di rischio più contenuto e sono le stesse banche a proporle ai propri clienti. I titoli obbligazionari non sono altro che cedole attraverso le quali la società emittente paga gli interessi a chi le possiede che, a sua volta, diviene creditore nei confronti di quella società.

Tra gli investimenti a tasso di rischio più contenuto, come gia detto, vi sono le obbligazioni.
Di sicuro molti di voi le conosceranno già, poiché solitamente è l’Istituto di credito a proporle come investimento ai propri clienti. Altro non sono che cedole con le quali una società paga gli interessi a chi investe, ossia al possessore di titoli obbligazionari.

Gli interessi possono essere fissi o variabili, e ciò dipende dalla tipologia di obbligazione sottoscritta - a tasso fisso o meno - e hanno una scadenza che varia tra i sei mesi o un anno.
Tra quelle più conosciute ad esempio vi sono i titoli di Stato, ossia i Bot e i CCT Btp che, almeno prima della crisi economica internazionale, erano anche le più gettonate. Tuttavia esistono anche le cosiddette obbligazioni societarie o “corporate bond”, emesse dalle società, e quelle sovranazionali o “sovereign”, messe in circolazione dagli Enti sovranazionali.

Ma non tutte le società possono emettere obbligazioni – ad esempio tale possibilità non è consentita alle società a responsabilità limitata (srl) – e allo stesso modo non tutte le obbligazioni sono legate alle cedole. Esistono infatti anche obbligazioni per le quali gli interessi vengono pagati al momento della scadenza del titolo e il capitale investito viene restituito all’investitore con l’aggiunta degli interessi maturati fino a quel momento.

I titoli obbligazionari possono essere sia di tipo nominativo che al portatore ed anche semplici o garantiti tramite garanzie ipotecarie sui beni della società emittente. Essi possono essere venduti o acquistati e chi le possiede diviene un creditore nei confronti di quella società. Cosa che non si verifica con le azioni che invece rappresentano una parte del capitale sociale di quella determinata società e chi le possiede ne diventa socio, assumendo pure una qualità giuridica.

Nelle obbligazioni saranno riportate oltre alla denominazione, all'oggetto e alla sede della società, il capitale sociale versato e quello al momento delle loro emissioni. Inoltre vi troverete anche indicato a quanto ammontano le obbligazioni emesse e il loro valore nominale, nonché il saggio di interesse e le garanzie e le modalità di rimborso. Difatti, il creditore sarà rimborsato del capitale dalla società che ha emesso le obbligazioni nell'arco di un periodo compreso tra i 2 e i 30 anni a decorrere dalla data di sottoscrizione.
Il reddito che ne deriva deve essere necessariamente pagato al creditore, cosa che invece non accade con le azioni dove esso dipende dall’eventuale presenza o meno degli utili che dovranno essere ripartiti tra i vari azionisti.


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Published by lisanna - in Investire
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