Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog

  • : Tutto quello che vorresti sapere su....
  • Tutto quello che vorresti sapere su....
  • : Tutto quello che vorresti sapere sui viaggi, gli hotel, i luoghi d'Italia da scoprire, ma anche sull'arredamento, il giardino, l'e-commerce, i libri, le banche, i finanziamenti...
  • Contatti

Cerca Nel Blog

Lasciando la tua e-mail sarai avvisato della pubblicazione di nuovi articoli

24 ottobre 2011 1 24 /10 /ottobre /2011 08:00

Inizia così l'ultimo straordinario libro di Isabel Allende dal titolo "Inés dell'anima mia", dalla frase che le diceva spesso il suo amante Pedro de Valvidia, hidalgo spagnolo, mitico fondatore del Cile, primo governatore della nuova nazione...

"Sono Inés Suarez, suddita nella leale città di Santiago della Nuova Estremadura, Regno del Cile, anno 1580 di Nostro Signore. Della data esatta della mia nascita non sono certa ma, stando a mia madre, venni alla luce dopo la carestia e la terribile pestilenza che devastarono la Spagna alla morte di Filippo il Bello. Non credo fosse stata la scomparsa del re a provocare la peste, come diceva la gente vedendo passare il corteo funebre che lasciava dietro di sé per giorni, sospeso nell'aria un odore di mandorle amare, ma non si può mai dire... La regina Giovanna, ancora giovane e bella, percorse in lungo e in largo la Castiglia per oltre due anni portandosi appresso quel feretro che apriva di tanto in tanto per baciare le labbra del marito, nella speranza che resuscitasse. A dispetto degli unguenti dell'Imbalsamatore, il Bello puzzava. Quando io venni al mondo, la sventurata regina, pazza da legare, era già stata reclusa nel palazzo di Tordesillas insieme al cadavere del consorte, e ciò significa che ho sul groppone almeno una settantina di inverni e che prima di Natale mi toccherà morire...".

I libri di storia dedicano ad Inés Suarez solo un paio di righe, anche se in realtà ella fu fondatrice del Cile e di Santiago al pari di Valdivia.
Isabel Allende, dopo quattro anni di ricerche negli archivi, ha ricostruito sotto forma romanzata la sua bellissima storia di passione, d'amore, di guerra, alla conquista del Nuovo Mondo, tra indios orgogliosi e bellicosi, paesaggi misteriosi e selvaggi, immani crudeltà da parte degli spagnoli conquistadores...

Inés è una giovane donna di Plasencia, della regione spagnola dell'Estremadura, figlia di un modesto artigiano. È lei stessa che, ormai settantenne, narra in prima persona la sua storia, in un lungo scritto alla figlia adottiva Isabel, primogenita dell'adorato secondo marito Rodrigo de Quiroga.
Veniamo così a sapere che il nonno paterno, fin da quando Inés era piccola, ha deciso che lei resterà zitella e non si sposerà, in quanto dovrà accudirlo negli anni della vecchiaia. Il vecchio non ha fatto i conti con il carattere ribelle della nipote, che si oppone a questo destino e innamoratasi di un avvenente giovane spagnolo, Miguel de Malaga, costringe la sua famiglia ad accettare le nozze.
Non è un matrimonio fortunato: Miguel è quello che oggi si direbbe un playboy farfallone, passa di donna in donna, non ha voglia di lavorare e campa alle spalle della moglie, che lavora come ricamatrice e come cuoca (mirabili le sue empanadas). Tuttavia è un grande amatore e le insegna tutte le arti dell'erotismo, per cui lei accetta di buon grado i tradimenti del marito e lo perdona.

Siamo negli anni della corsa al Nuovo Mondo e del sogno dell'Eldorado. Miguel un bel giorno decide di partire per l'America, abbandonando la moglie a casa.
Tuttavia l'intelligente, romantica, sensibile e sensuale Inés non è fatta per vivere, quasi da vedova, nella tranquillità dell'Estremadura. E allora, grazie alla sua capacità di arrangiarsi e di iniziativa imprenditoriale, mette da parte i soldi per raggiungere il marito dall'altro capo del mondo.  Non tanto perché lo ami ancora (il sentimento che lo legava a Miguel è ormai finito), ma perché ha voglia di ricominciare, ha voglia di una nuova vita, magari in un mondo dove le donne possano contare di più che nella maschilista Spagna.
La traversata transoceanica è un capitolo molto interessante del libro. Anche in questa occasione Inés dimostra il suo coraggio, affrontando le dure condizioni del viaggio in nave e difendendo lei e la nipote dai marinai libidinosi, che vorrebbero violentarle.
Giunta finalmente a Cuzco, nel Perù governato dal violento Pizzarro, sterminatore degli incas, Inés viene a sapere che il marito è morto in battaglia nella guerra contro gli indios locali. Allora, per sopravvivere, riprende a lavorare come sarta, fin quando incontra Pedro Valvidia, un ambizioso ufficiale spagnolo di grande capacità militari e umane, venuto nel Nuovo Mondo in cerca di gloria e per sfuggire dalla frustrazioni di un matrimonio deludente con l'algida Marina.

Fra i due scoppia l'amore, trascinante e sensualissimo, e a letto, chi comanda, è l'esperta Inés, ben istruita da Miguel.
Pedro insegue il sogno di conquistare l'ultimo lembo di terra d'America ancora occupato dagli indios: il Cile. Un progetto che coinvolge e contagia come una febbre anche la sua amante Inés.
Assieme a pochi volontari e a qualche centinaio di indigeni attraversano il terribile deserto di Atacama. È lei a salvare la spedizione, grazie alla capacità acquisita in Spagna in gioventù, grazie alla madre, di scovare sorgenti d'acqua nel terreno con l'aiuto di un rametto.
Arriveranno in una valle simile a un eden, dove si fermeranno per fondare la città di Santiago. Anche in questo caso lei si erge a protagonista della fondazione, dimostrando tutta la sua intelligenza e le sue capacità.
Qui si scontreranno con l'orgoglioso popolo dei Mapuche, gli indios locali, che difenderanno con gli artigli la loro terra e la loro libertà. E la reazione degli spagnoli sarà fin troppo cruenta e sanguinaria...

Difficile non "innamorarsi" di Inés Suarez, non identificarsi in lei, nei suoi ragionamenti, nella sua sensibilità, nella sua voglia di vivere....soprattutto per una donna.
Ho letto questo libro con grande passione e ardore. È uno di quei rari libri che vorresti non finisse mai e che non ti stanchi di leggere, anzi ti cattura, ti attrae, ti induce anche a saltare i pasti per continuare ad immergersi nell'aspro, violento, affascinante mondo della conquista dell'America.
Un romanzo scritto nello stile piano e meraviglioso della Allende, che ti fa conoscere dal didentro quella straordinaria epopea, in cui interi popoli furono distrutti da noi europei, non di rado con crudeltà e avidità. Ma anche un romanzo che ricostruisce la storia di una donna fuori dal comune, un'eroina dimenticata dalla Storia, quella storia che, come ha avuto modo di dire giustamente Isabel Allende, è scritta dai vincitori, che quasi sempre sono maschi e ignorano sistematicamente (direi scientificamente e volutamente) il ruolo delle donne.

La descrizione di Isabel Allende...

"Inés dell'anima mia, è Inés de Suárez, l'unica donna spagnola che ha partecipato alla Conquista del Cile nel 1540. Accompagnava il conquistatore Pedro de Valvidia, il suo amante. Per amore ha attraversato il deserto di Atacama ed è arrivata in Cile, per lottare contro gli elementi, contro una natura ostile e contro gli indigeni, i più primitivi e i più coraggiosi d'America. Lei stessa è una donna eccezionalmente coraggiosa e ha vissuto una lunga vita. Io racconto la storia della Conquista attraverso Inés, per mezzo degli occhi di Inés. Appare in una o due righe dei libri di storia cilena, tutti libri scritti da storici di sesso maschile, nei quali non si è data nessuna importanza a questa donna straordinaria. Quando ho saputo della sua esistenza, quando ho letto quelle brevi frasi all'interno dei libri di storia, mi sono detta "Ah... Ma chi è questa donna? Cosa ha fatto?" e ho dato inizio a una ricerca su di lei, una ricerca che mi ha preso molto tempo perché su Inés è stato scritto davvero poco. Ma d'altra parte è stato un vantaggio perché mi ha permesso d'immaginare tanto.
È una guerriera, una donna che lotta e ottiene ciò che vuole. Ottiene prima di tutto l'amore, ottiene la terra, poi ottiene il potere, e finalmente ottiene, per trent'anni, l'amore di un altro uomo. Per me, è una donna con una vita straordinaria, una vita che mi sarebbe piaciuto vivere." (Isabel Allende)

Edito dalla Feltrinelli, il libro consta di 326 pagine e lo si acquista in libreria al prezzo di 8,50 euro.

  ines.jpg

 


Condividi post

Repost 0
Published by lisanna - in Libri
scrivi un commento

commenti

Laura 10/24/2011 15:22


Ce l'ho sempre in lista... prima o poi ce la farò a leggerlo, vero? :-)


Rosario 10/24/2011 13:13


Ma che bella recensione. Non penso però possa interessarmi il libro. :P


Stefania 10/24/2011 12:51


Mi hai convinta! Mi sa che lo compro alla prima occasione!