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1 novembre 2011 2 01 /11 /novembre /2011 10:11

L’Irpinia, come del resto ogni angolo del Belpaese, è disseminata di testimonianze storiche ed architettoniche di notevole importanza poiché ha visto il susseguirsi di diverse dominazioni. Sul suo territorio, che occupa buona parte della provincia di Avellino, sorgono una serie di borghi, alcuni dei quali si caratterizzano tuttora per il loro impianto tipicamente medievale. Sant’Andrea di Conza è uno di questi!

Il paese si trova in Irpinia, nella Valle dell’Ofanto, a 665 metri s.l.m, ai piedi del Monte Serro La Serpa e al confine con la Basilicata.
Il toponimo si riferisce all'antica colonia romana di Conza della Campania, che si trova nei suoi pressi, e all'Apostolo Andrea, patrono del paese, che qui viene festeggiato due volte all'anno: il 30 settembre e il 5 agosto.

Le prime notizie storiche relative a S. Andra di Conza ci riportano al 1661, anno in cui il conte di Conza e di Carinola, Gionata di Balvano, donò il casale di Sant’Andrea alla Chiesa.
Da quel momento in poi il borgo divenne un importante centro religioso, come ci testimonia la presenza di numerose chiese e del cosiddetto complesso architettonico dell’Episcopio. Realizzato nel XVI per dare ospitalità ai vescovi che giungevano in paese, oggi nel complesso ha sede il Municipio. Alle sue spalle si possono ancora ammirare i resti del convento di Santa Maria della Consolazione, che si trova annessa alla chiesa di San Michele, di gusto neoclassico, al cui interno sono custoditi un pregevole coro ligneo ed alcune tele attribuite al pittore tardo-barocco Andrea Miglionico.

Tra tutti gli edifici religiosi spicca la chiesa Madre, intitolata a San Domenico, che si può ammirare in tutto il suo splendore in una piccola piazza del centro storico. E’ attorno ad essa che nel periodo rinascimentale cominciò a svilupparsi il paese, con il sorgere di nuove abitazioni. Si accede alla chiesa attraverso un finissimo portale e al suo interno sono conservate numerose opere d’arte.
Il paese, oltre che di agricoltura, vive di artigianato soprattutto quello della lavorazione del ferro battuto, del legno e della pietra. In questo territorio si produce il formaggio “caciocavallo silano” prodotto con latte di vacca di diverse razze, che nel 1996 ha ricevuto la Denominazione d'Origine Protetta (DOP).

L’occasione per fare visita a Sant’Andrea di Conza è data dalle numerose feste e sagre che vi si svolgono in ogni periodo dell’anno, come ad esempio la Processione dei Misteri, che si tiene durante la Settimana Santa e vede le donne del paese vestite a lutto piangere la morte di Gesù.

Altrettanto suggestiva è anche la ricorrenza legata alla leggenda della Madonna della Gaggia.
E’ la cosiddetta festa delle Maggiaiole, alla quale si potrà assistere l’ultimo sabato del mese di Maggio e che vede le ragazze del paese fare un pellegrinaggio al Santuario mariano di Conza, recando in testa un fazzoletto bianco ed una corona di uva spina.
 La leggenda narra infatti che la Madonna trovò rifugio nella chiesa di Conza, dopo essere fuggita dal paese per ben due volte, rifiutandosi di farvi ritorno. La stessa stabilì che ogni anno le ragazze del posto avrebbero dovuto fare un pellegrinaggio per ricevere la grazia di trovare un buon compagno di vita.
E così le ragazze si recano al santuario per venerarla chiedendole di incontrare un marito. Finita la S. Messa, difatti le coroncine fatte cadere per terra, vengono raccolte dai ragazzi in segno di fidanzamento.

 


andrea_conza.jpg

L'Episcopio - sede del Comune
(Foto tratta da sito ufficiale del Comune di Sant'Andrea di Conza)

 

 


 

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Published by lisanna - in Italia da scoprire
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commenti

Stefania 11/02/2011 06:36


Deve essere un posto incantevole!


Laura 11/01/2011 22:20


Una festa suggestiva ^_^


Rosario 11/01/2011 12:31


Non sono mai stato da quelle parti, ma mi piace assai. :D